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| “Costellazioni d’artista” è un originale progetto
di intervento urbano pluriennale, nato dalla collaborazione tra il Comune
di Cercenasco e Martin - Martini Arte Internazionale, che si propone di
arricchire e caratterizzare il territorio comunale attraverso l’inserimento
di opere d’arte contemporanea, in un modo innovativo e rispettoso
dell’identità locale. L’idea di partenza è stata quella di trasformare in opera d’arte uno dei manufatti più anonimi nei quali ci imbattiamo quotidianamente, che è “sotto” gli occhi di tutti: il chiusino. Questo oggetto, reinterpretato da artisti contemporanei internazionali, da semplice copertura, acquista una connotazione nuova, senza perdere la sua utilità primaria. I chiusini d’artista, realizzati in ghisa, sostituiscono quelli esistenti, riproponendo nella collocazione la composizione delle maggiori costellazioni celesti. Nessun stravolgimento, nessuna meteora o asteroide che improvvisamente scuote la “quiete del villaggio” ma una “pioggia di stelle”, gemme d’artista incastonate in un’ideale ghiera, rappresentata dal sistema dei chiusini, dolcemente “precipitate” nelle vie e nelle piazze del paese. Il primo intervento vede l’inserimento di sei chiusini ideati da sei noti artisti internazionali : Ann-Caroline Breig, Danilo Bozzetto, Gabriele Garbolino Rù, Elio Garis, Paolo Grassino, Rob Ward. Questi primi chiusini d’artista, sono installati a partire dal centro storico di Cercenasco secondo un disegno preordinato che ripropone la forma della costellazione dell’orsa minor, la cui stella polare è rappresentata dal chiusino già esistente recante lo stemma del Comune. A seguire saranno invitati almeno tre artisti ogni anno, così da implementare progressivamente le “costellazioni”. La forma originale del chiusino, utilizzata per la fusione, sarà conservata e costituirà la collezione permanente del Museo del Chiusino che avrà sede in Cercenasco, presso il vecchio mulino industriale, nel quale saranno conservati gli stampi, i bozzetti, gli studi e il materiale documentaristico, fotografico e video, della produzione artistica di tutti gli artisti coinvolti. I chiusini diventano opere d’arte a cielo aperto e patrimonio della comunità, capaci di attrarre per la loro estetica e per i messaggi che racchiudono, senza perdere la loro funzione, anzi inducendo gli osservatori a riflettere anche sull’importanza e la capillarità di una infrastruttura quale è la rete idrica e fognaria. L'arte contemporanea entra “in punta di piedi” e si fonde con il luogo che la ospita. |

